Associazione Italiana Insegnanti Geografia
Società di cultura del territorio
“Associazione di protezione ambientale riconosciuta ai sensi dell'art. 13 legge n. 349/86”
Membro European Standing Conference of Geography Teachers
Associazione accreditata alla formazione del personale docente dal Ministero dell'Istruzione
Presidente: Prof. Gino De Vecchis
Sezione Provinciale di Siracusa
Presidente: Prof.ssa Caterina Barilaro
Progetto Educazione Ambiente
Corso di formazione e aggiornamento
DESERTIFICAZIONE E IMPATTO UMANO
Formazione per lo sviluppo sostenibile
Promosso dall’ Associazione Italiana Insegnati di Geografia – Sezione di Siracusa- Presidente: Prof.ssa Caterina Barilaro, Vicepresidente: Dott. Michele Nicastro, Segretaria: Dott.ssa Patrizia Salemi con sede presso la Facoltà di Scienze della Formazione, Ctr.Sorciaro, Priolo Gargallo.
Indirizzo internet: www.aiigsiracusa.it
E-mail: info@aiigsiracusa.it-
Recapito telefonico 3289251450- fax tel. 093168794
I radicali mutamenti verificatisi sul nostro pianeta nel corso del XX secolo hanno alterato equilibri consolidati da lungo tempo in campo economico, ambientale, sociale. Queste modificazioni hanno posto in essere la diade uomo-ambiente, un binomio ormai divenuto centro d’interesse comune a molteplici campi di ricerca. Dalle discipline umanistiche a quelle scientifiche, da quelle teoriche a quelle più marcatamente operative, il rapporto tra l’uomo e il suo ambiente di vita è uno dei principali oggetti di indagine. È un campo intessuto di riflessioni geografiche, su cui è necessario costruire un itinerario didattico-formativo finalizzato a promuovere la tutela dell’ambiente, nel quadro di una corretta educazione geografica ed ecologica e in funzione di una più razionale gestione del territorio.
Si tratta di tematiche che pongono in essere un problema di didattica della conoscenza ambientale e che sollecitano l’ecologia al recupero di una decisa connotazione formativa. E poiché l’ecologia costituisce una dimensione globale della vita, la soluzione dei problemi che essa comporta non potrà che essere trovata in un approccio globale, nel quale l’elemento dell’educazione riveste un ruolo primario. Un’educazione saldamente ancorata a valori fondanti, in grado di rispondere alle pressanti esigenze formative emergenti dalla complessa e dinamica società che si va delineando in questo terzo millennio.
È necessario che le nuove generazioni siano guidate alla conquista di un’etica della responsabilità che deve fondarsi sullo sviluppo di una coscienza ambientale, per essere in grado di scegliere con consapevolezza – una volta rivestite delle responsabilità che oggi spettano ancora alle generazioni più mature – le strategie più adeguate per una gestione sostenibile dell’ambiente. L’educazione all’“ambiente” e allo “sviluppo” penetra, dunque, nelle finalità del processo formativo, espropriando dalla scuola l’arido enciclopedismo e aprendo squarci di cielo su una nuova “cultura ambientale”.
Nell’ambito di tale percorso didatticamente strategico, si inserisce l’iniziativa promossa dall’A.I.I.G.-Siracusa, che vuole richiamare l’attenzione su uno dei temi di più pregnante attualità, quello della desertificazione, intesa come progressiva riduzione dello strato superficiale del suolo e della sua capacità produttiva. Si tratta di una serie di processi sociali ed economici attraverso i quali le risorse naturali e il potenziale vitale dei terreni vengono degradati per le pratiche (agricole, ma non solo) insostenibili, per la pressione demografica, per la cattiva gestione del territorio da parte dell’uomo. Ad aggravare questi processi si sovrappongono gli eventi naturali (cambiamenti climatici, erosione idrica o eolica, salinizzazione dei terreni), che sono sempre più catastrofici a causa degli interventi dell’uomo sui delicati equilibri dell’ambiente.
La desertificazione e la siccità, due processi che operano sinergicamente, hanno reso sterile, ad oggi, il 39% della superficie terrestre, minacciando la sopravvivenza di quasi 2 miliardi di persone, più di 100 paesi nel mondo. Sono già 12 milioni gli ettari di terreno che ogni anno si deteriorano nelle zone subtropicali: campi e pascoli che perdono lo stato fertile e diventano inutilizzabili; 250 milioni di persone sono direttamente a contatto con la degradazione della terra nelle regioni aride; la perdita di reddito imputabile alla desertificazione è di circa 40 miliardi di euro ogni anno e il 70% dei terreni aridi utilizzati per l’agricoltura sono già degradati.
E se è vero che gran parte delle regioni che rischiano di tramutarsi in terre aride si trovano nelle cinque aree desertiche più famose al mondo, è altresì reale il fatto che anche in Italia si sta diffondendo il processo di desertificazione. Le aree più interessate a questo fenomeno sono le piccole e le grandi isole e, tra esse, la più colpita risulta essere la Sicilia.
Il progetto Desertificazione e impatto umano. Formazione per lo sviluppo sostenibile,destinatoad insegnanti e studenti degli istituti di ogni ordine e grado, vuole essere una costruzione intessuta di riflessioni che guidano alla conquista di una conoscenza ambientale, su cui è necessario costruire un itinerario didattico-formativo finalizzato ad affinare lo spirito critico nel riflettere sul senso delle forme organizzate del territorio, attraverso l’interiorizzazione di valori di riferimento improntati a un modello di sviluppo sostenibile.
Il corso si svolgerà presso gli istituti scolastici che aderiranno all’iniziativa, dove saranno organizzati incontri di 12 ore complessive. Come momento conclusivo del progetto, è programmato, inoltre, un convegno la cui data è ancora da stabilire, nel corso del quale potranno essere presentati i lavori realizzati durante il corso.
Agli insegnanti sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
La data di inizio dei corsi è fissata per il 18 gennaio 2009 e si protrarrà fino al termine delle attività scolastiche. Se le richieste di adesione saranno numerose, il corso sarà riproposto nell’anno scolastico 2009/2010
Siracusa 18/01/09
Il Presidente |
La segretaria |
Prof.ssa Caterina Barilaro |
Dott.ssa Patrizia Salemi |
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